March 3rd, 2010 at 9:31 am
Corrado Salmé, indiscusso protagonista della musica cristiana italiana, dedicherà la tappa abruzzese del suo tour ai terremotati dell’Aquila. L’appuntamento è sabato 13 marzo alle 20 presso il Palazzo Sirena di Francavilla. Oltre alla partecipazione attiva di Coevema, l’evento si avvale della collaborazione di diverse opere locali.
Salmé è noto ai più come l’autore di canti di successo come “Apri i miei occhi”, “Tu vedrai”, “Scende dolcemente”, “Noi predichiamo Cristo” e “La Tua gloria”.
Il concerto di Francavilla segue quello molisano di Porto Cannone (giovedì 11 marzo, ore 20).
December 10th, 2009 at 12:58 pm
Musicisti, pittori, scrittori e videomaker uniti da un fine comune: mettere a disposizione la propria arte per sostenere l’intervento di Coevema tra le persone colpite dal sisma. Lo hanno fatto l’8 dicembre nella suggestiva cornice dell’auditorium Flaiano durante l’ormai storica kermesse pescare del Festival Arte Controcorrente. Pur di farlo, hanno rinunciato all’agonismo della gara, leit motiv delle passate edizioni della manifestazione.
Agli organizzatori era sembrato infatti difficile pensare un’edizione 2009 svincolata dall’evento che quest’anno ha segnato l’intera popolazione abruzzese. Così l’associazione Controcorrente, cuore e polmone del Festival nonché membra del Coordinamento evangelico emergenza Abruzzo, ha deciso di dedicare l’intera manifestazione ai lavori e ai progetti di Coevema e di farsi carico dei costi relativi, ridisegnando la competizione artistica in un tributo alla solidarietà verso i terremotati.
Anche la conduzione è stata pensata all’insegna della continuità con il tema: Carine Franq, madrina storica del festival, è stata affiancata alla presentazione da uno dei responsabili di Coevema, il pastore Sergio D’Ascenzo, a cui è spettato anche il compito di condividere con il pubblico un’interessante interpretazione di Isaia 40, passaggio delle Scritture da cui è stato tratto il titolo della manifestazione di quest’anno: Alzarsi in volo come L’Aquila.
Ma soprattutto è stata un’occasione per ripercorrere approfonditamente la breve ma intensissima storia della Onlus, caratterizzata dalla forte coesione che gran parte dei responsabili delle realtà evangeliche locali ha dimostrato sin dalle prime ore del mattino del 6 aprile, quando ci sono stati i primi contatti per formare una squadra di credenti che intervenisse immediatamente tra i terremotati e che si preoccupasse di continuare il sostegno anche quando la tragedia fosse stata dimenticata dai mass media.
Per raccontare tutti i risultati ottenuti grazie al sostegno di organizzazioni nazionali e internazionali e grazie alla preziosa sensibilità di credenti di ogni parte del mondo, si è deciso di alternare le performance degli artisti alle testimonianze dei responsabili Coevema e, soprattutto, di chi il sisma l’ha vissuto sulla propria pelle. E’ il caso di Luigia Stringini, che ha raccontato il dolore della perdita dal punto di vista di chi ha nella fede la base di ogni settore della vita.
Al presidente Pietro Evangelista e al coordinatore Alberto Di Stefano il compito, in momenti diversi, di spiegare ogni sfaccettatura di Coevema: la struttura, gli organi, i numeri deigli aiuti, il risultati ottenuti, il riscontro delle autorità (su tutte i complimenti di Guido Bertolaso) e i progetti futuri, a breve, medio e lungo termine. Il tutto all’insegna della trasparenza, da sempre punto imprescindibile del coordinamento. I tesorieri Giacomo Ciccone e Alfio De Rosa, Paolo Todaro, Fausto Reggimenti ed Elia Caito del coordinamento pugliese hanno arricchito la presentazione con i loro personali resoconti sull’operato della Onlus nei rispettivi settori di competenza.
Ma a far da regina è stata l’arte, quest’anno più che mai varia ed aperta a linguaggi eterogenei. Il palco è stato infatti occupato da musicisti (Simon&Friends, Bliss, Filippo Cioni, Apr, Ascer, Crazy for Jesus, Marco Prezioso, Fabrizio e Angela Tiezzi e il cantautore Dario Costa), dalla pittrice Stefania Innamorati (coraggiosa nel presentare un lavoro astrattista, corrente mai valorizzata sufficientemente nell’ambito cristiano) e dagli scrittori Mary Martin e Alessandro Iovino, autore del reportage “La realtà dei sinti evangelici”.
Un discorso a parte merita la partecipazione di Michele Di Toro, jazzista abruzzese di fama internazionale molto sensibile alle tematiche legate al terremoto, che ha mandato un prezioso contributo.
November 11th, 2009 at 3:25 pm
Coevema sarà al centro del quinto festival Arte Controcorrente che si terrà a Pescara martedì 8 dicembre 2009. L’edizione di quest’anno della kermesse sarà dedicata agli impegni di sensibilizzazion e ricostruzione portati avanti da Coevema in Abruzzo.
“L’arte e la musica – scrivono gli organizzatori del festival - non possono essere pensate come aree a compartimenti stagni, completamente sganciate dalle altre attività umane, ma devono necessariamente interagire con ogni occasione del vissuto”.
La centralità dell’impegno tra i terremotati è visibile in primis nel tema del festival, “Alzarsi in volo come L’Aquila…”, un’esortazione a sostenere i bisognosi e gli oppressi e ad incarnare quella parte fondamentale della chiamata missionaria che riguarda l’azione sociale e il volontariato. Tutti i progetti di Coevema, quelli attuali e quelli futuri, verranno presentati dettagliatamente.
La manifestazione, ad ingresso libero, si terrà nell’ampio Teatro Auditorium Flaiano, lungomare C. Colombo 121. Le spese relative al teatro saranno sostenute interamente dall’Associazione Culturale Controcorrente.
Tutte le informazioni per partecipare sono visibili sul sito di Controcorrente.
Gli artisti possono candidare le proprie opere contattando l’associazione via e-mail o telefonicamente (info@controcorrente.org, 085 4715359, 349 7715984).
October 31st, 2009 at 4:20 pm
Segnaliamo a tutti gli amici di Coevema di aver ricevuto nelle ultime settimane sostanziosi aiuti dal mondo pentecostale italiano. In particolare ringraziamo la Federazione Chiese Pentecostali e le Chiese Elim in Italia per i loro preziosi contributi, che verranno destinati interamente a progetti di ricostruzione.
Questi ultime dimostrazioni di sensibilità e partecipazione si inseriscono nello spirito solidale con il quale, sin dalla sua nascita, Coevema è stata accolta nell’ambito delle chiese evangeliche italiane.
I progetti di Coevema verranno presentati ufficialmente l’8 dicembre a Pescara, presso l’Auditorium Flaiano, in occasione del Festival Arte Controcorrente.
October 12th, 2009 at 5:39 pm
Pubblichiamo l’intervista di Esmeralda Verona alla dottoressa Irene Notarbartolo, psicoterapeuta, sull’iniziativa di volontariato a favore degli anziani aquilani
Parliamo di questa iniziativa organizzata dalla Co.Ev.Em.A-Onlus con la collaborazione della Cooperativa Onlus La.Se.R, della casa di riposo “Casa Mia”, di Adra e patrocinata dal Comune di Silvi Marina (TE). Sappiamo che si tratta di un progetto finalizzato ad aiutare gli anziani aquilani che da qualche mese risiedono all’Hotel Abruzzo Marina. Sappiamo che è un progetto che ha coinvolto diverse figure professioniste (una psicoterapeuta, un pastore, una animatrice di psicomotricità, una musico-terapista) nell’organizzazione di attività ludiche, di socializzazione e terapiche svoltesi nell’arco di una settimana, conclusasi venerdì 2 ottobre 2009, festa dei nonni. La settimana dedicata agli anziani aquilani si è chiamata “Il cammino della speranza”. Ma cos’è questo “cammino della speranza”? In cosa consiste?
La speranza è troppo spesso soffocata e ridicolizzata. Il pensiero postmoderno continua a proporre edonismo, individualismo ed utilitarismo: non c’è gioia così. Imparare a recuperare la speranza è come prendere una “pillola” di energia, una pillola che è in grado di produrre un flusso costante e ininterrotto di energia, perché coinvolge il corpo, la mente e lo spirito. Infatti, quando siamo senza speranza, perdiamo anche le forze fisiche. Se la mente è stanca anche i muscoli si lasciano andare. Ma quando si vive in modo armonioso il rapporto mente/corpo/spirito (la cosiddetta ecologia della mente) si ha una reintegrazione continua delle energie psicofisiche, proprio come è per il corpo una notte di sonno dopo una lunga giornata di fatica fisica.
Questi sono principi psicologici o religiosi?
Per il credente Dio è all’origine dell’energia, come si può leggere anche in Isaia 40:29, Atti 17:28 e Giovanni 10:10. E io credo sia necessario testimoniare una religiosità viva e gioiosa, non solo simbolizzata da un Cristo crocifisso, ma soprattutto da un Cristo risorto. Questi sono principi “cristiani”, ma li conosce anche la psicologia e la psicoterapia li utilizza “in modo laico”, cioè senza riferimento religioso. La psicoterapia, infatti, “funziona” quando il terapeuta riesce a creare un clima di fiducia e speranza che diventa esperienza continuativa lungo tutto il percorso di analisi.
Cosa hanno chiesto gli anziani di Silvi alla psicologa?
Preferisco cominciare dicendo cosa hanno dato: la possibilità di vedere, di toccare con mano come l’esperienza di una buona accoglienza, in un albergo confortevole, in un momento così difficile, si sia tradotto anche in “gratitudine” e riconoscenza per il messaggio di fede in Dio che come volontaria avventista ho voluto portare. Ho trovato tanta condivisione e – ripeto – attenzione e gratitudine per ogni passo letto e commentato. Aprire il dibattito su questi temi ha trasformato queste persone più o meno semplici e “assenti” in persone capaci di esprimere concetti ed emozioni coerenti con i testi letti, con buone capacità di contestualizzare l’ideale proposto con la realtà quotidiana da loro vissuta.
E cosa hanno chiesto alla psicologa? Bè, sono emerse in questo contesto anche le loro necessità di counseling: il tempo non più trascorso nella vita quotidiana di sempre, il trauma del terremoto, l’indispensabile elaborazione dei lutti subiti, la vicinanza eccessiva con gli altri in albergo – con parenti ma anche tanti sconosciuti – portano molti di loro a ripercorrere il tempo passato, a ricordare i piccoli o grandi traumi della vita quotidiana e familiare che hanno interferito con la loro gioia di vivere. Forse in un tentativo di autocura, questi pensieri affollano la mente e rischiano spesso di produrre rabbia, rancore, pensieri ossessivi, acuiti da una presunta oggettiva mancanza di prospettive per il domani; per i giovani è diverso, perché vengono riassorbiti più velocemente dagli impegni quotidiani. Il counseling in questi casi è efficace, perché sono interventi brevi che – anche con persone anziane pur non abituate a mettersi in discussione come richiederebbe qualsiasi intervento psicoterapico – possono produrre buoni risultati a livello della gestione dei rapporti quotidiani, con parenti e compagni di sventura. L’anziano ascoltato, capito e sostenuto riscopre la sua dignità di persona e si assiste ad una rinnovata energia nel pensiero e negli affetti. Anche se qualcuno tende a ripetere sempre le stesse cose, non vi è comunque un buon motivo per non dare ascolto, anzi, vi è un ottimo motivo per entrarci in rapporto aiutando a trasformare questa energia ossessiva in qualcosa di produttivo per sé e per gli altri.
Questo è davvero molto interessante, come il fatto che tutto ciò sia nato da iniziative di volontariato. Come mai questo?
È necessario riscoprire la “cultura del dono”, quest’arte perduta, come diceva Adorno, che è metafora di un mondo nel quale i rapporti umani si limitano alla semplice conoscenza superficiale che non impegna, non coinvolge. Il nostro è diventato un mondo nel quale si intessono relazioni e rapporti “funzionali” al conseguimento di un risultato, che si esauriscono così come si consuma il rapporto tra venditore ed acquirente al momento dell’acquisto. La gente è sola in mezzo alla folla e si disumanizza, perde fiducia, diventa violenta ed incapace di valorizzare le potenzialità umane. E’ necessario superare questo stato di cose, anche se siamo consapevoli che un albero che cade fa più rumore di tanti fili d’erba che crescono: ogni volontario è un filo d’erba, e questi fili d’erba sono il segnale di una nuova ricerca di senso, una ricerca che coinvolge sempre più persone giovani e anziane.
Lei crede che questo sia realmente possibile?
Una ricerca dell’Eurispes dimostra che la cultura del dono non è un’utopia, che il volontariato rappresenta, tra le istituzioni italiane, l’unica realtà capace di promuovere e conservare nel tempo un livello di fiducia elevato fra i cittadini. Ben il 71% degli italiani ha dichiarato – secondo questa ricerca svolta nel 2009 – che ripone fiducia nel volontariato in una percentuale superiore che nei confronti delle Forze dell’Ordine e di altre istituzioni quali la scuola, la magistratura, le istituzioni religiose. Questa ricerca sottolinea che, mentre nel resto del mondo il 60% dei grandi ricchi hanno dichiarato che in conseguenza della crisi economica ridurranno le loro donazioni in beneficenza, in Italia, al contrario, le iniziative di solidarietà si stanno moltiplicando, sia attraverso la creazione di fondi di solidarietà sia per quanto concerne il volontariato.
Il volontariato è sempre e comunque qualcosa di non professionale. Che cosa lo rende, dunque, efficace? Che cosa lo rende differente?
Il non essere estemporanei, garantendo anzi una necessaria continuità e professionalità, oltre ovviamente alla buona volontà, che è molto importante ma non sufficiente. In questo senso si assiste alla creazione spontanea di reti di solidarietà, sia fra associazioni varie, sia fra associazioni ed istituzioni pubbliche; come nel nostro caso, in cui una serie di associazioni collabora con il Comune. Quanti più si è, tanto più si hanno probabilità di raggiungere risultati soddisfacenti. Moltiplicando le risorse umane, sia in termini numerici che di professionalità differenti anche l’ottica di riferimento di ciascuno viene ampliata, arricchita, vivificata. Molti anziani hanno detto che il terremoto è un’occasione per migliorarsi contro la violenza di tutti i giorni – la natura si ribella a questa nostra società violenta, dicevano. Anche noi dobbiamo ringraziare queste occasioni che sono per ognuno di noi occasioni di crescita.
October 12th, 2009 at 5:04 pm

di Paolo Todaro
Venerdì 2 ottobre 2009, festa dei nonni, si è concluso a Silvi “Il cammino della speranza”, la settimana dedicata agli anziani aquilani iniziata sabato 25 settembre.
Sono soddisfatti gli organizzatori (Coevema, Adra) per la partecipazione di una quindicina di aquilani residenti presso l’Hotel Abruzzo Marina e per la collaborazione del Comune e della cooperativa per anziani Laser di Silvi.
La frase di una signora aquilana di 84 anni può indicare il motivo della nostra soddisfazione: “Erano sei mesi che non ero più capace di sorridere. Ci avete ridato la gioia di vivere”.
Perché abbiamo voluto vivere questa settimana dedicata agli anziani aquilani? Perché era arrivato il momento.
Dopo aver svolto, dal mese di maggio, nella struttura dell’Hotel Abruzzo Marina diverse attività sociali-educative rivolte principalmente ai bambini, abbiamo ritenuto importante fare qualcosa di utile per le persone anziane, ormai stanche e scoraggiate dopo sei mesi di lontananza dal loro territorio e dalle loro case.
Pertanto, con il fondamentale appoggio dell’Hotel Abruzzo Marina che ha messo a disposizione la struttura, abbiamo lavorato per una settimana (dal 25 settembre al 2 ottobre) con gli anziani aquilani di Silvi.
Il progetto ha impegnato un gruppo di volontari professionisti (psicoterapeuta, pastore, animatore di psicomotricità, musicoterapista) che hanno lavorato in sinergia per dare sostegno e speranza agli anziani e alle famiglie aquilane.
Oltre al lavoro con il gruppo di anziani aquilani svolto nell’Hotel Abruzzo Marina è stata importante l’integrazione con gli anziani di Silvi che sono venuti per partecipare alle attività degli aquilani.
Il culmine di questa settimana è stato il venerdì 2 ottobre, in cui sono state organizzate due feste.
La prima nel pomeriggio presso il Centro Sociale per Anziani di Silvi dove parecchi anziani di Silvi hanno accolto calorosamente gli anziani aquilani. Dopo il saluto della Presidente della Cooperativa LASER, l’apprezzamento espresso da un Assessore del Comune di Silvi e dal Presidente del Coevema, il cantautore evangelico abruzzese Dario Costa ha presentato alcuni canti coinvolgenti e commoventi. E quel momento di festa si è concluso con dei momenti di ballo molto partecipati.
La seconda festa si è svolta dopo cena nella hall dell’hotel , dove tutte le famiglie residenti hanno potuto vedere e sentire con i loro occhi e con le loro orecchie le belle cose realizzate dagli anziani durante la settimana trascorsa insieme.
Il coretto di anziani ha cantato con Gladys due canti abruzzesi, Mercedes ha mostrato il bel quadro con il plastico delle casette disegnate dagli anziani, Paolo Todaro, attraverso video e foto, ha fatto rivivere i bei momenti vissuti dal mese di maggio fino al 2 ottobre insieme alle famiglie aquilane colpite dal terremoto. Dario Costa, attraverso i suoi canti ha parlato di Dio, di Gesù e della salvezza.
Abbiamo chiuso la serata con il video della bellissima canzone-preghiera di Andrea Bocelli e Celin Dior “The prayer”.
October 4th, 2009 at 6:14 am
In seguito all’alluvione di Messina, il consiglio direttivo di Coevema ha deciso di dirottare parte degli aiuti destinati ai terremotati d’Abruzzo verso questa nuova emergenza. Si tratta di beni raccolti dal nostro centro di smistamento di Catania e nell’immediato futuro sono previsti altri aiuti.
Vogliamo esprimere tutta la solidarietà ai fratelli siciliani che stanno vivendo un situazione difficile come quella che c’è stata, e in parte è tuttora presente, in Abruzzo.
August 23rd, 2009 at 8:09 am
Dal 25 al 27 agosto, presso l’hotel Abruzzo Marina di Silvi, Coevema organizza un laboratorio didattico eco-musicale con il maestro Tiziano Carfora. I bambini dell’Aquilano ospitati lungo la costa adriatica potranno trascorre tre giorni all’insegna del divertimento e della creatività. Attraverso i programmi I suoni della terra e Le storie dell’arca (che comprende al suo interno L’utile nell’inutile).
Un viaggio sonoro attraverso i vari continenti e la storia degli strumenti musicali derivati dal regno animale, minerale e vegetale. Saranno date informazioni sulle origini geografiche ed etniche, sensibilizzando tutti i partecipanti all’importanza della comunicazione attraverso il linguaggio corporeo ed artistico, ponendo attenzione a cosa ci può offrire l’ambiente naturale e urbano per ricostruire insieme un percorso appartenente ad antiche culture.
I bambini scopriranno come realizzare strumenti musicali con materiali trovati nella natura, recuperati dal nostro ambiente casalingo, o da vecchie cose buttate. Con questi si potranno sonorizzare dei racconti, delle recite teatrali, dei filmati e si potranno eseguire dei veri e propri brani musicali.
Obiettivi del laboratorio sono l’educazione al rispetto della natura e dell’ambiente e soprattutto favorire la comunicazione interculturale e acquisire la consapevolezza della diversità come valore aggiunto. Il tutto tramite lo sviluppo della sensibilità creativa dei bambini.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Paolo Todaro ai numeri 3280177161 e 3460501929.
July 8th, 2009 at 1:45 pm
Da una regione in emergenza l’impegno per chi è in emergenza da sempre. Si potrebbe sintetizzare con questa frase la conferenza organizzata da Coevema e Aei (nella foto i rispettivi presidenti Pietro Evangelista e Roberto Mazzeschi) che si è tenuta ieri all’Aquila.
Nell’occasione decine di organizzazioni e associazioni evangeliche hanno firmato il documento “Quale impegno per la giustizia sociale?”, un richiamo ufficiale ai grandi della Terra, proprio durante il summit del G8, affinchè vengano mantenuti gli impegni presi nel 2000 da 189 Paesi in occasione della Dichiarazione del millennio per ridurre in maniera concreta la povertà nel mondo.
“Riguardo gli Obiettivi del Millennio – si legge nella dichiarazione – siamo consapevoli che del lavoro è stato fatto e, indubbiamente, ci sono dei progressi nella diffusione dell’istruzione primaria, nel combattere la malaria, l’HIV/Aids e altre malattie. Rimaniamo, però, molto preoccupati - a poco più di cinque anni per il 2015 – a motivo della sostanziale distanza che ancora rende molti obiettivi irraggiungibili e non credibili”.
La conferenza è stata un’opportunità per ricordare i progetti – a breve, medio e lungo termine – portati avanti da Coevema oltre che un’occasione, alla luce del G8, per dare una maggiore visibilità all’impegno tra i terremotati e di mostrarne la sua connotazione locale ma non fine a se stessa, parte di un impegno globale per lo sviluppo materiale e spirituale dell’essere umano.
Tra gli interventi ricordiamo quelli del presidente dell’Alleanza Evangelica Italiana Roberto Mazzeschi, del presidente Coevema Pietro Evangelista, del coordinatore operativo Alberto Di Stefano, di Stefano Bogliolo in rappresentanza della Sfida di Michea e del vicepresidente dell’Istituto per la famiglia Claudio Zappalà.
Comune denominatore degli interventi il desiderio di collaborare insieme, di mettere a disposizione della popolazione locale un sostegno in cui unità e diversità possano essere valori aggiunti, ribadendo che l’emergenza non è finita e che proprio ora che l’interesse dell’opinione pubblica sulla vicenda sta scemando è fondamentale una presenza forte.
Positivo il riscontro mediatico della conferenza: dell’impegno evangelico all’Aquila si è occupato il quotidiano Il Centro (nelle pagine dedicate al G8 delle edizioni del 6 e del 7 luglio) e una troupe della trasmissione Rai “Protestantesimo” ha ripreso l’incontro con le proprie telecamere.
July 5th, 2009 at 3:08 pm
Continua la collaborazione tra Coevema e le AD – Assemblee di Dio. Nei giorni passati infatti, attraverso il coordinamento di Elia Caito, è arrivato in Abruzzo un carico di giocattoli e vestiario nuovo confezionato.
La donazione è scaturita come risposta a specifici bisogni individuati dai volontari di Coevema. In particolare giocattoli e vestiti verranno regalati ai bambini aquilani nel contesto di una serie di feste con volontari clown che saranno organizzate nelle tendopoli e che vedranno l’impegno diretto di Antonio Amico, presidente della Fionda di Davide.
Coevema e Fionda di Davide ringraziano le Assemblee di Dio per l’impegno intenso e persevarante profuso in questa ed altre occiasioni.